La guerra - Quello che i media non mostrano

Com'é possibile giustificare una guerra? Ci sono tanti modi per farlo: Il primo in assoluto è quello di non chiamarla GUERRA, diamogli un nome più nobile e altisonante come "Operazione di Polizia Internazione" o "Operazione di ripristino della democrazia" o "Aiuto alla popolazione locale", ecc ecc. ecc.
Il primo passo è fatto. Poi è necessario presentare all'opinione pubblica degli ottimi motivi che spingono i "buoni", anzi che li costringono, ad armarsi e partire in nome della GIUSTIZIA e dei SACRI VALORI dell'umanità.
Un altro elemento fondamentale per prendere l'opinione pubblica per il naso è quella di mostrare l'efficacia e la precisione dei propri mezzi: "Noi colpiamo solo i nemici con le nostre armi chirurgiche". Soprattutto non si devono mai mostrare i morti, soprattutto i morti civili e guai le vittime innocenti.
Le immagini che seguono sono molto forti e sono state tutte scattate in Iraq tra l'inizio e la presa di Bagdad. Si riferiscono alle vittime dei bomardamenti chirurgici americani. Sono le immagini che i telegiornali occidentali non hanno mostrato.
A me piacerebbe che Bush, Berlusconi, Blair e company rispondessero ad una domanda molto semplice e solo con un "si" o con un "no":
"Esiste un solo motivo al mondo che giustifichi l'uccisione o il ferimento di un solo bambino?"


E se per caso la risposta fosse "si" mi piacerebbe sapere qual'é questo motivo.

Vorrei che ci fosse un giornalista televisivo che con queste immagini sullo schermo facesse questa domanda a uno dei tanti sostenitori dell'intervento italiano in Irak al fianco dei nostri alleati americani. Vorrei vedere la faccia di Giovanardi, cattolico dell'UDC, spiegare che la guerra è giusta e che questi bimbi fatti a pezzi sono un prezzo che si doveva pagare.
Nei giorni successivi all'11 settembre 1973 quando era ormai evidente che nel colpo di stato in Chile contro Salvator Allende era coinvolta la CIA, l'allora segretario di stato Henri Kissinger, in un'intervista chiese agli americani: "Volete mantenere il vostro tenore di vita? Questo è il prezzo da pagare".
Che ci vengano a chiedere se siamo disposti a macellare dei bambini innocenti per mantenere il nostro tenore di vita. Almeno faremo una scelta senza ipocrisie.

Cos'è un lager? (Canzone di Francesco Guccini)
è una cosa nata in tempi tristi, dove dopo passano i turisti,
occhi increduli agli orrori visti (non gettar la pelle del salame!)
Cos'è un lager?
è una cosa come un monumento, e il ricordo assieme agli anni è spento,
non ce n'è mai stati, solo in quel momento, l'uomo in fondo è buono, meno il nazi infame!
Ma ce n'è, ma c'è chi li ha veduti, o son balle di sopravvissuti?
Illegali i testimoni muti, non si facciano nemmen parlare!
Cos'è un lager?
Sono mille e mille occhiaie vuote, sono mani magre abbarbicate ai fili,
son baracche e uffici, orari, timbri, ruote, son routine e risa dietro a dei fucili,
sono la paura l'unica emozione, sono angoscia d'anni dove il niente è tutto,
sono una pazzia ed un'allucinazione che la nostra noia sembra quasi un rutto,
sono il lato buio della nostra mente, sono un qualchecosa da dimenticare,
sono eternità di risa di demente, sono un manifesto che si può firmare.
è un lager.
Cos'è un lager?
Il fenomeno ci fu. è finito! Li commemoriamo, il resto è un mito!
L'hanno confermato ieri, giù al partito, chi lo afferma è un qualunquista cane.
Cos'è un lager?
è una cosa sporca, cosa dei padroni, cosa vergognosa di certe nazioni,
noi ammazziamo solo per motivi buoni. Quando sono buoni? Sta a noi giudicare.
Cos'è un lager?
è una fede certa e salverà la gente, l'utopia che un giorno si farà presente,
millenaria idea, gran purga d'occidente, chi si oppone è un giuda e lo dovrai schiacciare.
Cos'è un lager?
Son recinti e stalli di animali strani, gambe che per anni fan gli stessi passi,
esseri diversi, scarsamente umani, cosa fra le cose, l'erba, i mitra, i sassi,
l'ironia per quella che chiamiam ragione, sbagli ammessi solo sempre troppo dopo,
prima sventolanti giustificazione, una causa santa, un luminoso scopo,
sono la curiosa prassi del terrore, sempre per qualcosa, sempre per la pace,
sono un posto in cui spesso la gente muore, sono un posto in cui, peggio, la gente nasce.
è un lager.
Cos'è un lager?
è una cosa stata e cosa che sarà, può essere in un ghetto, fabbrica, città,
contro queste cose o chi non lo vorrà, contro chi va contro o le difenderà,
prima per chi perde e poi chi vincerà, uno ne finisce ed uno sorgerà,
sempre per il bene dell'umanità, chi fra voi kapò, chi vittima sarà
in un lager?


4 Comments:
avevo gia' visto queste foto, e ancora mi fanno piangere come la prima volta che le ho viste
...
buonanotte
d.
vQueste foto come altre riguardanti
le vittime innocenti di questa vile ed ignobile guerra non possono far altro che toccare il cuore.(purtroppo non di tutti)
Ma nello stesso tempo provo una forte rabbia che mi logora dentro x la Mia e Nosra impotenza davanti a tutto cio.
Non riesco a capire o forse si (x i loro squallidi interessi) come certa gentaglia possa arrivare a far bfare certe atrocità.
La Mia sperza è di vedere un domani le stesse foto con i nostri
governanti come soggetto,solo allora potremmo sperare in un futuro migliore. Ciao.
Capisco perfettamente ma non condivido l'ultima frase, sangue chiama sangue, morti altri morti. Il mio sogno o la mia utopia è semplicemente che capiscano davvero con il cuore quello che hanno fatto e stanno facendo, come lo capirei io come lo capiresti tu. Che affrontino la loro coscenza a tu per tu senza scuse e senza ipocrisie. Solo così possiamo sperare in un mondo milgiore
Sono daccordo con Te quando dici che sangue chiama sangue e non fa altro che creare nuovi morti.
Il Tuo sogno è anche il Mio e di molta altra gente che ha una coscenza.Ma quelli che Tu speri abbiano una coscenza secondo me non la posseggono(e questo Tu lo sai)altrimenti non sarebbero arrivati a cio.
Quindi se il sangue di pochissimi
potrebbe(solo allora)salvare da queste atrocità milioni di inermi cittadini che ben venga.
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